... guarda il video ...
... guarda album fotografico ...

Trasposizione scenica e regia Pietra Selva

con Silvano Berton, Gloria Liberati, Raffaella Tomellini,
gli acrobati del Cirko Vertigo e con Gruppo Camaleonte
musiche e canti dal vivo del gruppo I Cantambanchi con Daniele e Giuliano Contardo
scene del Gruppo Scenografi Accademia Albertina Bianca Cassinelli, Azzurra Ferraris, Petra Filosa,
Giovanni Galuppi, Sang-Hee Hong, Alessandro Trapani
luci Casa Sonora

un ringraziamento particolare a Emilio Jona, Sebastiano Solano e Massimo Voghera

Progetto realizzato con il contributo della REGIONE PIEMONTE

in collaborazione con FONDAZIONE CENTRO PER LO STUDIO E LA DOCUMENTAZIONE DELLE SOCIETÀ DI MUTUO  SOCCORSO – ONLUS e CIRKO VERTIGO

E’ una cerimonia laica della memoria, la nostra, un rito a rievocare una delle più belle pagine di storia democratica e civile del nostro paese: quella delle Società Operaie di Mutuo Soccorso.

La storia, senza clamore, dei gesti lenti e quotidiani, come la semina. Ci metti tempo, fatica, seme dopo seme nella terra e non lo sai se viene, ma continui ostinato, e poi ecco le spighe, i chicchi, il grano, il pane, e non ricordi più chi è stato.

Noi vogliamo ricordare i seminatori di democrazia, quella fatica, ma anche quella gioia: la loro schiena piegata e il loro raddrizzarla ai canti e ai balli, nelle feste e nelle lotte.

E’ la storia che un artista come Sergio Liberovici aveva pensato di mettere in scena partendo dalle vicende della Cooperativa Borgo Po e Decoratori di Torino.

Di questa intenzione resta un quaderno di appunti, di idee per una messa in scena. Abbiamo raccolto alcune di quelle belle suggestioni: un albero i cui frutti sono degli uomini aggrumati tra i rami; i canti operai e della tradizione popolare suonati dal vivo; la presenza, insieme a degli attori, di operai, persone comuni o di una filodrammatica che accogliesse in modo semplice e diretto quella memoria. In scena dunque, gli attori della compagnia Viartisti, il gruppo Camaleonte, il gruppo musicale dei Cantambanchi e gli acrobati di Cirko Vertigo che costruiranno l’albero, simbolo della Società Operaia. La dimensione della cronaca, dei fatti, s’interseca con la testimonianza dei canti, con l’evocazione della fatica, delle lotte, dei sogni. Sullo sfondo i due giovani acrobati rappresentano il desiderio di leggerezza, il desiderio del volo.

Questo spettacolo è anche un omaggio semplice ed affettuoso alla figura di Sergio Liberovici.

Download


… torna alla Home …
… torna a Spettacoli …