TEATRO ASTRA

Via Roslino Pilo, 6 Torino

Mercoledì 16 Dicembre 2009 – ore 21.00


di Eugène Durif
con Xavier Berlioz, Gabriele Ciavarra, Raffaela Gardon, Gloria Liberati, Gianluca Matarrese,
Karelle Prugnaud, Serena Reinaldi, Raffaella Tomellini
regia Pietra Selva
traduzione Anna D’Elia
FONDAZIONE TPE / VIARTISTI TEATRO
in collaborazione con SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO, SISTEMA TEATRO TORINO
ALCOTRA 2007-20013 ALPI LATINE COPERAZIONE TRANSFRONTALIERA ITALIA-FRANCIA (ALPI)
GLI SCAVALCAMONTAGNE / Progetto Durif

La Fondazione TPE ha incoraggiato l’incontro artistico tra il drammaturgo francese Eugène Durif e la regista Pietra Selva intorno a un progetto sulla figura di Pavese, che la Francia ha recentemente riscoperto con una mostra importante a Parigi. Durif scriverà un nuovo testo teatrale che muoverà dalle suggestioni del laboratorio teatrale tenuto insieme alla regista e al gruppo di attori italo-francesi nei luoghi pavesiani. Dal lavoro sono emersi alcuni nuclei precisi: il mito, il dialogo sofferto con la memoria e la morte, il paesaggio, il voyeurismo. Saranno usate sia la lingua italiana sia quella francese, in una ricerca che non si limiti alla semplice traduzione delle parole di Durif, o di quelle pavesiane, ma cerchi un impasto necessario, restituisca una parola, in qualche modo altra, autentica, nell’azione e nei corpi.

Una notte d’estate, il ballo del paese, un paese all’indomani della guerra, della Liberazione, con i suoi morti e i suoi sopravissuti. Ed ecco apparire, tra i fuochi della festa, i morti emersi dall’oblio per un istante ancora di dialogo coi vivi. Ed ecco gli dèi antichi e gli uomini tra le colline scure e i vigneti bagnati dalla luna.

Lo scrittore è il traghettatore tra il mondo dei morti e dei vivi, tra quello degli dèi e quello degli  uomini:  il teatro è il luogo e il tempo dell’incontro.

In questa prima fase del lavoro, daremo vita ad alcuni nuclei poetici del testo di E. Durif, attraverso una lettura drammatizzata. In scena dunque la parola, il suo ritmo, il suo solo suono che si fa canto o mormorio, o grido, o  denso dialogare, ironico e struggente: tra squarci di luce e suoni, e vecchie canzoni da orchestrine di paese.

Pietra Selva

… torna alla Home …
… torna a Stagione 2009/2010 …