TEATRO PEREMPRUNER
Venerdì 4 Dicembre 2009 – ore 19.00
a cura di Raffaella TomelliniVIARTISTI TEATRO / GRUPPO CAMALEONTE “Dada non ha odore non è nulla, nulla, nulla È come le vostre speranze: nulla come i vostri paradisi: nulla come i vostri idoli: nulla come i vostri uomini politici: nulla come i vostri eroi: nulla come i vostri artisti: nulla come le vostre religioni: nulla”
Manifesto cannibale dada di Francis Picabia (1920)
Pomeriggio “dada”.
In scena un viso smembrato: occhio, bocca, naso, collo, orecchie e sopraccigli tentano di dialogare, ognuno con le proprie esigenze, pretese, manìe. Un dialogo che ci appare insieme buffo e malinconico, poetico e struggente.
Dada ci parla con il cuore in mano delle nostre debolezze, di un ascolto frammentario e pigro delle nostre esistenze, ma anche della bellezza che l’essere umano manifesta in ogni caso.
I dadaisti erano dei giovanissimi artisti dei primi del Novecento che proponevano una teatralità senza trama, antiborghese e provocatoria.
Ho chiesto ai nostri giovani interpreti di accettare questa sfida, di giocare senza reti, senza comprensione razionale, con il cuore insomma.
