lunedì 30 aprile 2012 – ore 21.00
Teatro Le Serre di Grugliasco

150 ANNI DELLUNITA’ D’ITALIA - L’ITALIA S’E’ DESTA

drammaturgia di Patrizia Nicola
messa in scena di Pietra Selva
in scena gli attori della Compagnia Viartisti, i giovani dell’Anpi di Grugliasco
e il Gruppo Camaleonte
in collaborazione con gli Istituti Storici della Resistenza e con Libera nazionale
spettacolo realizzato nell’ambito del 67° anniversario delle commemorazioni
e del ricordo dell’eccidio dei 68 Martiri di Grugliasco
luci Casa Sonora

Dal 1998 la Compagnia Viartisti abita con il suo progetto di Teatrimpegnocivile il territorio del Comune di Grugliasco, il suo teatro, il suo parco culturale Le Serre, la via pedonale del centro. Ne conosce e ne celebra insieme alle istituzioni la sua storia, le sue festività, le ricorrenze. Abitare un luogo per noi artisti è prima di tutto abitarne la sua storia, la sua memoria. Quel che resta. Quel ci è stato consegnato da chi prima di noi ha costruito con fatica.
La città di Grugliasco insieme alla vicina Collegno è medaglia d’argento al merito civile, conferita per l’eccidio di 68 persone, la metà dei quali giovani non ancora ventenni, trucidate da una divisione dell’esercito tedesco in ritirata, avvenuto il 30 aprile 1945, all’indomani della Liberazione.

Con “30 aprile 1945: storia recente” la nostra scommessa è quella di restituire al teatro questa memoria con un segno che a partire dai fatti storici cercherà la strada della contemporaneità. L’eccidio perciò farà da sfondo ad una riflessione contro le guerre di tutti i tempi che inghiottono e divorano il futuro dei popoli perché si sa: a morire sono soprattutto i giovani e le persone comuni.

L’Italia s’è desta, dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa. Dov’è la Vittoria? Le porga la chioma, ché schiava di Roma Iddio la creò.

Sono parole dense queste dell’inno scritto da Goffredo Mameli.

A queste parole dell’inno nazionale – L’Italia s’è desta – facciamo seguire un punto interrogativo: sono le nostre domande, i nostri dubbi. Fratelli d’Italia, dov’è la Vittoria? Dov’è la vittoria quando, all’indomani del 25 aprile 1945, le truppe tedesche in ritirata, lasciano alle proprie spalle una lunga scia di sangue? Dov’è la Vittoria?
Destarsi significa accendersi, eccitarsi, infiammarsi, ravvivarsi, riaccendersi, rianimarsi, risvegliarsi, scuotersi, svegliarsi. Ci siam destati da un gran dolore, abbiamo alzato la testa e c’era la guerra. E il nostro Risveglio è stato sentirci nazione, imbracciare le armi per “Vincere!”.
Esser desti, pronti, vigili. Vigilare la democrazia guadagnata e restare desti, accesi per un grande ideale, la Nostra Patria, il mondo intero, la Libertà, come dice lo stornello di Pietro Gori.